Storia7 min di letturaRivisto 4 ottobre 2026

Quando sono nati i tubi? Dalle condotte antiche al tubo d’acciaio moderno

Il tubo non nasce in un solo momento. Le condotte sono antiche quanto il bisogno di spostare acqua, ma il tubo d’acciaio moderno è figlio dell’industrializzazione europea dell’Ottocento e di un salto tecnologico decisivo: la laminazione del tubo senza saldatura.

Timeline

Le tappe essenziali

Antichità

Portare acqua dove serve

Pietra, terracotta, legno e piombo vengono usati per creare condotte. A Pergamo, in età ellenistica, esistevano anche linee in pressione con tubi di piombo.

1845

La produzione industriale saldata

In Germania Albert Poensgen avvia a Mauel un laminatoio per tubi longitudinalmente saldati in ferro battuto, in un mercato spinto soprattutto dalla crescita delle reti del gas.

1885–1886

Il tubo d’acciaio senza saldatura

A Remscheid, Reinhard e Max Mannesmann brevettano il primo processo di laminazione per tubi senza saldatura; nel 1886 viene laminato il primo tubo.

1890s

Il processo diventa industriale

Il successivo sviluppo del pilger rolling rende il processo Mannesmann realmente competitivo e apre nuove applicazioni in piping, macchine e veicoli.

Prima dell’acciaio: il problema viene prima del prodotto

La necessità fondamentale è semplice: trasferire un fluido da un punto a un altro in modo controllato. Acqua potabile, irrigazione e scarichi hanno quindi prodotto sistemi di condotte molto prima della siderurgia moderna.

Il principio tecnico del tubo — una parete che contiene e guida un fluido — precede di secoli il tubo metallico industriale. Con l’aumento delle pressioni e delle distanze, però, materiali e giunzioni diventano il limite del sistema.

L’Ottocento: gas, vapore e città chiedono più tubi

Con la rivoluzione industriale crescono le reti urbane del gas, gli impianti idrici, le macchine a vapore e le caldaie. Servono quantità maggiori di tubi, diametri più piccoli per le derivazioni e soprattutto prodotti più regolari e affidabili di quelli ottenuti con tecniche artigianali.

I tubi saldati in ferro e poi in acciaio rispondono per primi alla domanda di scala. Ma le saldature dell’epoca diventano un punto critico quando aumentano pressione, temperatura e requisiti di sicurezza.

  • Distribuzione di acqua e gas nelle città.
  • Caldaie e linee di vapore.
  • Macchine industriali e mezzi di trasporto.
  • Prime pipeline a lunga distanza.

Remscheid, 1885: la svolta Mannesmann

Il passaggio simbolico al tubo d’acciaio moderno avviene in Germania. Reinhard e Max Mannesmann sviluppano nella fabbrica di lime del padre a Remscheid un processo capace di trasformare un pieno d’acciaio in un corpo cavo mediante laminazione.

La domanda di brevetto viene depositata nel 1885 e il brevetto è concesso nel 1886, anno in cui viene laminato il primo tubo senza saldatura. Negli anni Novanta dell’Ottocento il pilger rolling completa il salto verso una produzione economicamente industriale.

Perché il seamless cambia il mercato

Eliminare la saldatura longitudinale permette di affrontare applicazioni in cui integrità, pressione e sollecitazioni sono decisive. Il tubo diventa così non soltanto una condotta, ma anche un componente strutturale e meccanico.

Da qui si sviluppano famiglie sempre più specializzate: line pipe, boiler tubes, tubi meccanici, OCTG, precision tubes e, parallelamente, processi saldati sempre più affidabili come ERW/HFI e SAW.

Fonti e revisione

Fonti consultate

Ultima revisione editoriale: 4 ottobre 2026. Le fonti servono a verificare fatti storici, processi produttivi, presenza industriale e ambito delle norme richiamate.

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